venerdì 18 febbraio 2011

Alla faccia tua! Io c'ho le ballerine.

Dev'essere frustrante non riuscire nel proprio lavoro, soprattutto se è facile come questo.
Apple Week*, digiuni, favori sessuali, viaggi lunghissimi da una parte all'altra del mondo in aereo più volte alla settimana senza essere spesate da nessuno, stress, "se prendi un chilo, non farti più vedere in agenzia", anoressia, bulimia, anfetamine, cocaina, diuretici e lassativi a parte, è facile.

*: è un gioco tra modelli. Durante la settimana che precede la Settimana della Moda (ma non necessariamente) ad ogni ragazzo/a è permesso mangiare soltanto una mela. La mela viene tagliata in spicchi e chi riesce a mangiarne meno vince.

lunedì 7 febbraio 2011

Oh na na, what's my name?

In un commento di qualche post fa, mi è stata chiesta una puntuale uscita mensile delle mirabolanti avventure di A.
Purtroppo non sarà possibile, sia perché riempirei il blog solo con le sue brillanti affermazioni, sia perché credo che qualcuno abbia fatto la spia e adesso, per la vergogna, quando passo io parla a bassa voce.
In compenso, ho deciso di pubblicare le perle del primo quadrimestre appena terminato, non solo quelle di A., ma di tutta la classe.

G., migliore amica di A. ('na garanzia!) sul naso rifatto di una ragazza bellissima che frequenta la mia scuola: "E allora? Non respirare bene ti sembra un motivo valido per rifarsi il naso?"

A. durante l'ora di religione: "Prof, in Iran c'è il Cristianesimo?"

F.: "Prof, ma Frankenstein l'ha inventato Einstein?"
Io, rigorosamente al primo banco: "NOOO! Non c'entra niente!"
Prof: "No, non c'entra niente."
F.: "Ma è logico... Frankenstein... Einstein"
Io: "E' logico che l'inventore si chiami come il mostro!"
La prof, allibita da tanto schifo: "Teoria della relatività? Dice niente?"
S. chiude la finestra
Prof: "Brava, brava chiudi! Sennò la butto di fuori!"

Prof B.: "Dove stanno gli sceicchi?"
F.: "In India!"

Laboratorio d'informatica. Io e L. entriamo e notiamo una distesa di zaini per terra.
D., altra amica imbecille di A. che frequenta un altro indirizzo: "Dovete stare qui?"
Io: "Sì."
D.: "E' che noi abbiamo l'area di progetto qui"
Io: "Ah, allora cerco la prof e chiedo se si può stare in classe"
Prof Z. arrivato da poco: "C'è un'altra classe? Che classe è?"
D.: "La mia. Io e la mia classe abbiamo l'area di progetto."
Prof Z.: "Ma sei sicura che dovete restare qui anche quest'ora?"
D.: "Sì, abbiamo l'area di progetto."
Tecnico di laboratorio: "Che classe c'è qui adesso?"
Prof Z.: "In teoria la 5A, ma lei ha detto che c'è un'altra classe."
D.: "Sì, abbiamo l'area di progetto con la professoressa C.."
Io: "Abbiamo l'area di progetto, sì io e la mia classe abbiamo l'area di progetto, siamo qui con la professoressa C. Ho capito, cazzo!"

Sfogliando un libro di Klimt (che io amo) con la prof T., nell'ora di storia dell'arte.
F.: "Vede prof? A me non piace."
Prof T.: "Perché non ti piace?"
F.: "A me piacciono le opere che sono "complete" non quelle come queste"
Prof T.: "Perché, quest'opera cos'ha?"
F.: "Ha solo il viso di completo, il resto sembra non finito. Il viso l'ha fatto bene, per il resto del corpo poteva fare di meglio!"

Diverbio tra E. e la prof M. E. sostiene di non trovar più un colletto che aveva cucito perché qualcuno gliela avrebbe rubata:
(...)
Prof M.: "E., tu non puoi dire che le ragazze della quarta te l'hanno rubato! C'ero io quel giorno"
E.: "Prof, ma lei non sa che quelle della quarta sono furbe! Non è la prima volta che succede.
La voci si sovrappongono
E.: "Avranno visto che era cucito, che era finito e allora l'hanno preso perché non hanno voglia di fare niente!"
Prof M.: "Tu stai mettendo in dubbio le capacità di tenere a bada una classe mie e della prof B.!"
E.: "Prof, io non sto mettendo in dubb..."
Le voci si sovrappongo nuovamente
Prof M.: "Non ti puoi permettere di dire queste cose (...)
Le voci si sovrappongono ancora
E.: "Prof! Prof! Me fa finì de parlà? Se volessi parlà da sola, parlerei davanti allo specchio!"

Ora di educazione fisica.
C.: "Scommetto che non avete riso mai così tanto finché non siamo arrivate io e E."
L.: "E' vero!"
Io ridendo: "E. che t'insulta (C.) senza motivo..."
E. con un pallone in mano: "Non la insulto senza motivo..."
C. da una manata al pallone di E. facendolo arrivare dall'altro lato della palestra
E.: "C. sei una troiaaa!"

Prof T., leggendo la dispensa di storia dell'arte: "[...] era l'epoca di Baudelaire e di Verlaine. Ne avete mai sentito parlare?"
Rivolge lo sguardo a Juliet, sperando che annuisse, almeno lei che LEGGE. Annuisce e sorride
F.: "No, però ho sentito parlare di... Baudelaire."

Ora di chimica. La prof M. fa una breve introduzione sui trattamenti per le fibre naturali:
Prof M.: "[...] Quali sono le fibre naturali vegetali?"
Io: "Lino, cotone, canapa e juta"
P.: "LA SETA!!!"
Prof M.: "Ragazze, ma fate il quinto! Nemmeno questo sapete?"
Sconcerto di Juliet, di S., di L. e della prof

Prof T.: "Com'è andata la simulazione della prima prova ieri?"
Io: "Pesante, ma speriamo bene! Devo dire che hanno scelto proprio delle belle tracce"
F.: "I temi facevano veramente schifo, io ho scelto [blabla che vi risparmio]"
E.: "Io non sapevo cosa scrive [...]"
Mezza classe parla tra loro dei temi, delle tracce scelte, del tempo impiegato e così via
Prof T. spudoratamente a voce alta alla prof M.: "Quando fanno questi discorsi sembrano quasi intelligenti!"
Juliet emette uno strano verso, a metà tra un acuto e una risata. La classe la guarda con espressioni imbarazzate senza parlare
A. 2 (troppe A. in classe): "Ridi se vuoi! Ahah!"
Io: "AHAHAHAHAH! Ma l'hai sentita? Intelligenti! QUELLE! AHAHAHAHAHAHAHAHAH!"

P.S.: Vi amo tutti come prima, non temete cari followers.
Scusate se non ho commentato i vostri blog come farei regolarmente, ma sto uscendo da una tremenda dipendenza da amaretti morbidi, cioccolata e arancini post-depressione che mi ha fottuto il cervello (potete ammirare le conseguenze nel titolo, in tutti i sensi). Presto tornerò a riempire di cazzate i blog altrui, visto che nel mio non mancano mai ;)