lunedì 29 agosto 2011

Grammatica: alla bionda non piace questo elemento

Io, in overdose di pucciosità: «MAMMA!»
Lei, sempre dolcissima: «Cusa voi?»
«De che razza è 'sto cane? Pare finto!»
Arriva in camera mia e guarda il batuffolo che compare in questo video (da 0.17 secondi in poi)
«Questo è... un samoyedo.»
«Ah, potrebbe. E' bbbbbellissimo!»
«Quelli se li magnane. I cinesi. I cani».

Sempre lei: «Prendi l'uva.»
Considerando che il mio frigorifero è sempre pienissimo, cercare qualcosa, specialmente frutta e verdura, è un'impresa.
Io: «Dov'è?»
«In frigo»
«Grazie dell'informazione, non l'avrei mai detto»
«Non fa' la scema»
«Dov'è l'uva?»
«Sopra il coso»
«Me traduci "coso"?»
«Eddai! E' sopra il ripiano»
«Quale dei tanti? ...Ok, lascia sta', butto per aria tutto»

Ecco, se dovessi improvvisamente dimenticare come si costruisce una frase, come coniugare i verbi, se dovessi iniziare a sostituire "coso", "cosare" o "cosato" a nomi propri, verbi all'infinito o al participio passato come farebbero i Puffi con "puffo", "puffare" o "puffato", sapreste a chi dare la colpa.

sabato 27 agosto 2011

Deludente


«Egli voleva possedere non il corpo ma l'anima, di quella donna; e possedere l'anima intera, con tutte le sue tenerezze, con tutte le gioie, con tutti i timori, con tutte le angosce, con tutti i sogni, con tutta quanta insomma la vita dell'anima; e poter dire: - Io sono la vita della sua vita».

«- Preferite, fra i mesi neutri, l'aprile o il settembre?
- Il settembre. E' più feminino, più discreto, più misterioso. Pare una primavera veduta in un sogno. Tutte le piante, perdendo lentamente la forza, perdono anche qualche parte della loro realità. Guardate il mare, là giù. Non dà imagine d'un'atmosfera piuttosto che d'una massa d'acqua? Mai, come nel settembre, le alleanze del cielo e del mare sono mistiche e profonde. E la terra? Non so perché, guardando un paese, di questo tempo, penso sempre a una bella donna che abbia partorito e che si riposi in un letto bianco, sorridendo d'un sorriso attonito, pallido, inestinguibile. E' un'impressione giusta? C'è qualche cosa dello stupore e della beatitudine puerperale in una campagna di settembre».

«Nulla vale a ravvivare ed ad esasperare il desiderio d'un uomo quanto l'udire da altri lodar la donna da lui troppo a lungo posseduta, o troppo a lungo vagheggiata invano. Ci sono amori in agonia che si protraggono ancora, per virtù dell'altrui invidia, dell'altrui ammirazione; poiché l'amante disgustato o stanco teme di rinunziare al suo possesso o al suo assedio in favore della felicità di chi potrebbe succedergli».

«- Ma non ti consiglio di riavvicinarti - soggiunse l'amico, gittando via la sigaretta che tra una chiacchiera e l'altra gli si era spenta. - Riaccendere un amore è come riaccendere una sigaretta. Il tabacco s'invelenisce; l'amore anche».

"Il piacere" Gabriele D'Annunzio (1889)
Credo che questo sia il libro più deludente letto ultimamente.
Per carità, ci sono dei dialoghi bellissimi, surreali a volte, l'erotismo non manca, la bellezza nemmeno, ma il protagonista m'è sembrato assurdo.
E' descritto come colto, affascinante, è un esteta, è l'amante ideale, ma è anche un grandissimo imbecille.
All'inizio si legge molto bene, anche se è pieno di citazioni che appesantiscono notevolmente la storia.
Avrei voluto bermi la seconda parte, dopo aver sentito parlare molto bene del finale, ma è veramente noiosa per essere letta in poco tempo.
Il finale, comunque, è epico.

mercoledì 24 agosto 2011

Sotto il burqa


Come sappiamo, le donne islamiche sono obbligate ad indossare il burqa, il niqab, l'hijab o il chador.
Chiariamoci un po' le idee.
Il burqa copre tutto il corpo ed è dotato di una retina cucita all'altezza degli occhi che permette di vedere parzialmente. Normalmente è blu ed è indossato soprattutto in Afghanistan.
Anche il niqab copre tutto il corpo, ma ha una fessura all'altezza degli occhi. E' l'indumento femminile più comune nei paesi arabi e di solito è blu o nero.
L'hijab è una sorta di sciarpa che copre la donna dalla testa alle spalle. E' chiuso sotto il mento e incornicia il viso. E' utilizzato in Iran, Turchia ed Egitto.
Il chador è un indumento tradizionale iraniano e afgano. Viene indossato in tutto il Medio Oriente. E' di forma semi circolare. Copre la testa, le spalle, è aperto sul davanti, ma le donne lo tengono chiuso con le mani.

Insomma, questi indumenti devono coprire le parti del corpo femminile più belle e seducenti, che sono rese visibili solo ai loro familiari, ai servi maschi non interessati al loro corpo e a ragazzini impuberi.
Ma cosa c'è sotto questi metri e metri di stoffa?
Ci sono tacchi vertiginosi e abiti alla moda. Le donne musulmane sono molto curate.
Le ragazze indossano hijab dai colori brillanti e accessori come occhiali da sole, borse e cerchietti per capelli che sembrano buffi se accostati a tradizioni così antiche.
I loro bellissimi occhi scuri vengono truccati con matita nera, eyeliner e mascara.
Un altro aspetto non trascurabile è la lingerie, sexy e provocante come quella di Liaison Dangereuse mostrata in questo video.
Voglio. Queste. Calze.

lunedì 22 agosto 2011

Juliet e la religione

Una mia parente è una suora di clausura e per questo, secondo la gente ottusa che vive in qui, non dovrei soltanto essere una brava ragazza, ma dovrei anche essere un membro attivo e convinto dei papa boys.
Tutti da queste parti mi conoscono perché sono sua parente, tutti quelli che incontro in giro controllano come mi comporto e la mia famiglia cerca di farmi entrare in testa che la gente parla e che non bisogna farla parlare.
Ultimamente mi hanno stupito due cose:
1 - Eravamo andati a trovarla con due amici di famiglia molto credenti.
Di solito, prima di andare via, si lascia un'offerta al monastero.
Loro l'hanno lasciata e lei ha risposto:
"Grazie, grazie di cuore! Vi ricordo che il Signore concederà l'indulgenza dei peccati a coloro che avranno donato un'offerta al monastero".
Io: O__________________________________________O
2 - A quella solita predica che mi sorbisco annuendo*, si è aggiunta una cosa tipo "Credi in Dio, non lasciare che Satana trovi dentro di te un terreno fertile su cui piantare le sue radici" e giù con discorsi su "il male, Satana, il serpente, Adamo ed Eva, Caino e Abele e mezza Bibbia raccontata al telefono durante l'abbiocco del dopo pranzo** fa sta' male".

Allora.
Si sa che le suore di clausura così come monaci, frati e così via fanno una vita di sacrifici e che qualche soldo in più per pagare, per esempio, i lavori all'interno dei monasteri o per pagare visite mediche costose fa comodo.
Ma, dopo aver udito quella frase, il mio cervello ha collegato istantaneamente la parola "indulgenza" ad un'altra parola: "regresso".

Parteprimadellaspiegazionedelpuntodue: al solo pensiero che qualcuno cerchi di inculcarmi una cosa come la fede, che dovrebbe venire dal profondo dell'individuo, mi incazzo come un'ape.
C'è chi crede e chi no. Punto.
Partesecondadellaspiegazionedelpuntodue: a proposito del male, lascio parlare Margherita Hack:
«Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Questa dovrebbe essere l'etica dominante, senza aspettarsi una ricompensa nell'aldilà. Senza leggi etiche ci sarebbe il branco e non la società. E andrebbero insegnati valori comuni a credenti e non, il perdono, non fare del male agli altri, la solidarietà. Ma, soprattutto, bisognerebbe imparare a dubitare, a diventare scettici».

Mentre scrivevo il post, Blogger, che quando vuole fa i pressini anche lui, ha deciso spontaneamente di utilizzare la dimensione di carattere "Normale" per i consigli della suora e di scegliere il "Piccolo" per tutto il resto, LOL.


* "Non abbandonare i sacramenti", "Dio ti ama per quello che sei", "Leggi la Bibbia tutti i giorni", mangia "Prega" ama.
** il lauto pranzo domenicale, precisando.

mercoledì 17 agosto 2011

Chi non si accontenta

Ieri, dopo aver letto questo post e dopo aver sentito notizie sulla disoccupazione e sul precariato, mi è tornato in mente C.
Poco tempo fa, insieme a delle amiche, sono andata a scuola* per compilare la domanda per il posto di insegnante tecnico-pratico tra tre anni.
Non si può mai sapere cosa succederà in futuro, quindi ci è sembrata un'opportunità.
Nella stessa nostra aula c'era C., tecnico di laboratorio di dubbia utilità.
Ci ha detto:
"Fate bene ad iscrivervi. Io, ai tempi, avevo fatto una cazzata. Avevo fatto domanda subito dopo essermi diplomato, anche se avrei voluto iscrivermi a Medicina, e mi hanno chiamato subito.
Così adesso mi ritrovo a fare un lavoro del cazzo!"
Il tipo ha avuto la faccia tosta di lamentarsi davanti a due mie professoresse, bravissime e precarie entrambe, quando il suo "lavoro del cazzo" gli permette di stare ore e ore senza fare niente pur essendo retribuito. Nonostante questo, prende lo stesso stipendio di professori che lì dentro fanno molto più del necessario e 'sto deficiente ha anche il posto fisso.
Io sono stata zitta perché non è di certo una persona con cui si può parlare civilmente, ma pensa che mogli e madri di famiglia che prendono € 500 al mese non vorrebbero essere al suo posto?
Pensa che prof B. e prof E. non vorrebbero prendere lo stesso stipendio (€ 1300 circa) che prende lui senza sbattersi a organizzare continuamente mostre, sfilate e manifestazioni**?
Pensa che sia giusto che uno come lui che non fa niente e se fa qualcosa combina casini non sia minimamente invidiato da prof E. che è precaria da 24 anni?
Pensa che tutti gli altri precari non vorrebbero fare il suo "lavoro"?
Pensa che a mio padre non piacerebbe l'idea di fare il lavoro di C., visto che spesso non prende lo stipendio per mesi, che è in ferie per miracolo e che il lavoro che fa mette a dura prova il suo sistema nervoso per le condizioni in cui lo fa e per l'ambiente in cui si trova?
Che grandissima testa di cazzo.



*: ricordo che la mia scuola è un istituto tecnico. Ho frequentato l'indirizzo moda.
**: che di certo non organizzano di loro spontanea volontà.

venerdì 12 agosto 2011

Bunga Bunga Bar



Charlie Gilkes e Duncan Stirling, due imprenditori inglesi, hanno avuto l'idea di aprire una pizzeria a Battersea Bridge (Londra). Che c'è di strano? Il nome del locale sarà "Bunga Bunga Bar".
Il locale è un'accozzaglia di cliché come le teste di statue romane appese alle pareti, il palco con il Colosseo, caschi Piaggio come lampadari, dei poster delle industrie italiane più famose, gondole, spaghetti e quant'altro. Il brutto, come se questo non fosse già abbastanza privo di gusto, è che Silvio è in ogni angolo: in un ritratto accanto a Ruby, nell'oblò del bagno per uomini (in quello del bagno per donne c'è Donatella Versace) e gli aperitivi vengono serviti in tazze con le sue sembianze.
Il locale è a due piani e, per raggiungere quello superiore con i privé, bisogna fare le scale.
La particolarità è che questo passaggio è una specie di Cappella Sistina, in quanto la carta da parati riproduce la meravigliosa opera di Michelangelo.
L'inaugurazione si terrà il 1° settembre e per l'occasione i due imprenditori hanno preso contatto con l'agente di Ruby, da cui non hanno avuto ricevuto una risposta visto che la ragazza sarebbe richiestissima.

A questo punto non so cosa mi faccia più schifo tra la notizia in sé, tra il fatto che all'estero si lodi una figura del genere, tra il sito internet del locale, tra quelle tazze inguardabili e tra l'accostamento "Michelangelo - Berlusconi".

domenica 7 agosto 2011

Cover # 2


Nome del brano: La Vie En Rose
Artista: Edith Piaf
Pubblicazione: 1946, credo
Originale o cover? Originale
Descrizione: scoperta mentre ascoltavo Edith Piaf per la prima volta, dopo aver già ascoltato la cover che trovate qui sotto. E' stato amore al primo ascolto. La voce di Edith è inconfondibile e questa versione ha qualcosa di malinconico, benché il testo parli d'amore. Piango tutte le volte che l'ascolto :|
L'ho riascoltata con piacere in "Sabrina" (1954) e in "I colori dell'anima - Modigliani" (2004).



Nome del brano: La Vie En Rose
Artista: Grace Jones
Pubblicazione: 1978
Originale o cover? Una delle innumerevoli cover
Descrizione: ascoltata a casa quando ero un infante che saltellava sul seggiolone quando gradiva una certa canzone e questa mi piaceva. Dopo aver ascoltato l'originale, questa versione ha perso tutto il suo fascino, anche se ha una bella base.