Una mia parente è una suora di clausura e per questo, secondo la gente ottusa che vive in qui, non dovrei soltanto essere una brava ragazza, ma dovrei anche essere un membro attivo e convinto dei papa boys.
Tutti da queste parti mi conoscono perché sono sua parente, tutti quelli che incontro in giro controllano come mi comporto e la mia famiglia cerca di farmi entrare in testa che la gente parla e che non bisogna farla parlare.
Ultimamente mi hanno stupito due cose:
1 - Eravamo andati a trovarla con due amici di famiglia molto credenti.
Di solito, prima di andare via, si lascia un'offerta al monastero.
Loro l'hanno lasciata e lei ha risposto:
"Grazie, grazie di cuore! Vi ricordo che il Signore concederà l'indulgenza dei peccati a coloro che avranno donato un'offerta al monastero".
Io: O__________________________________________O
2 - A quella solita predica che mi sorbisco annuendo*, si è aggiunta una cosa tipo "Credi in Dio, non lasciare che Satana trovi dentro di te un terreno fertile su cui piantare le sue radici" e giù con discorsi su "il male, Satana, il serpente, Adamo ed Eva, Caino e Abele e mezza Bibbia raccontata al telefono durante l'abbiocco del dopo pranzo** fa sta' male".
Allora.
Si sa che le suore di clausura così come monaci, frati e così via fanno una vita di sacrifici e che qualche soldo in più per pagare, per esempio, i lavori all'interno dei monasteri o per pagare visite mediche costose fa comodo.
Ma, dopo aver udito quella frase, il mio cervello ha collegato istantaneamente la parola "indulgenza" ad un'altra parola: "regresso".
Parteprimadellaspiegazionedelpuntodue: al solo pensiero che qualcuno cerchi di inculcarmi una cosa come la fede, che dovrebbe venire dal profondo dell'individuo, mi incazzo come un'ape.
C'è chi crede e chi no. Punto.
Partesecondadellaspiegazionedelpuntodue: a proposito del male, lascio parlare Margherita Hack:
«Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Questa dovrebbe essere l'etica dominante, senza aspettarsi una ricompensa nell'aldilà. Senza leggi etiche ci sarebbe il branco e non la società. E andrebbero insegnati valori comuni a credenti e non, il perdono, non fare del male agli altri, la solidarietà. Ma, soprattutto, bisognerebbe imparare a dubitare, a diventare scettici».
Mentre scrivevo il post, Blogger, che quando vuole fa i pressini anche lui, ha deciso spontaneamente di utilizzare la dimensione di carattere "Normale" per i consigli della suora e di scegliere il "Piccolo" per tutto il resto, LOL.
* "Non abbandonare i sacramenti", "Dio ti ama per quello che sei", "Leggi la Bibbia tutti i giorni", mangia "Prega" ama.
** il lauto pranzo domenicale, precisando.